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Protezione da fulmini e sovratensioni. I riferimenti legislativi e le norme tecniche CEI EN 62305

Informazioni generali sui principali riferimenti legislativi e normativi relativi alla protezione dalle scariche atmosferiche: leggi in vigore, nuove normative tecniche e valutazione del rischio di fulminazione per ambienti lavorativi e non. Scopri di più leggendo l'articolo.

Protezione da fulmini e sovratensioni. I riferimenti legislativi e le norme tecniche CEI EN 62305

Informazioni generali sui principali riferimenti legislativi e normativi relativi alla protezione dalle scariche atmosferiche: leggi in vigore, nuove normative tecniche e valutazione del rischio di fulminazione per ambienti lavorativi e non. Scopri di più leggendo l'articolo.

I fulmini che si verificano tra nube e terra sono scariche elettriche che producono una compensazione della differenza di potenziale tra le cariche elettriche delle nubi e le cariche al suolo. In particolare, la scarica a terra avviene quando l’intensità del campo elettrico supera il valore di rigidità dielettrica dell’aria, che in caso di aria asciutta e pulita è pari a 30 kV/cm mentre, durante l’attività temporalesca, crolla a pochi kV/cm a causa dell’umidità e del pulviscolo atmosferico presente.

Si possono identificare tre famiglie di fulmini:

1) Fulmine nube-nube: quando la scarica avviene tra due nubi vicine.

2) Fulmine intranube: quando la scarica avviene all’interno della stessa nube.

3) Fulmine nube-terra: in particolare, si possono creare due tipi di fulmini ovvero fulmine discendente (nube-terra) e fulmine ascendente (terra-nube).

 

I fulmini nube-terra sono i fulmini più pericolosi perché possono provocare non soltanto danni diretti verso persone e edifici, ma anche danni indiretti su macchinari o strutture che devono svolgere un servizio in continuo (es. macchine di produzione, dispositivi di sorveglianza, strumenti per strutture ospedaliere, etc.); ed essere inoltre causa di innesco di incendi.
Da qui l’importanza di intervenire su questi fenomeni dal punto di vista della prevenzione e sicurezza.

Quando è necessaria la protezione contro le scariche atmosferiche?

La necessità di dotare una struttura di un impianto di protezione da scariche atmosferiche è definita principalmente da obblighi legislativi che vedremo di seguito.

Nei casi di strutture non soggette ad alcun obbligo legislativo è comunque consigliata l’installazione di sistemi di protezione al fine di tutelare le persone e prevenire danni frequenti causati da fenomeni di fulminazioni e sovratensioni.

I rischi a cui è esposta una struttura in caso di fulminazione, in termini di oggettivazione e quantificazione del pericolo e di tipologia di protezione necessarie, vengono determinati attraverso la valutazione del rischio fulminazione.

Come si fa la valutazione del rischio di fulminazione? Chi la può fare? Quale certificato viene rilasciato?

D.lgs. 81/2008 - “Testo unico sulla salute e sicurezza sul lavoro”

I seguenti articoli del D.lgs. 81/2008 trattano la valutazione del rischio dovuto alle scariche atmosferiche:

art. 80: il datore di lavoro prende le misure necessarie affinché i lavoratori siano salvaguardati dai rischi di fulminazione, a tal fine esegue una valutazione dei rischi e, sulla base di tale valutazione, adotta le misure tecniche ed organizzative necessarie

art. 84: il datore di lavoro provvede affinché gli edifici, gli impianti, le strutture, le attrezzature, siano protetti dagli effetti dei fulmini, secondo le indicazioni delle norme tecniche

art. 86: il datore di lavoro provvede affinché gli impianti elettrici e gli impianti di protezione dai fulmini siano periodicamente sottoposti a controllo secondo le indicazioni delle norme di buona tecnica e la normativa vigente per verificarne lo stato di conservazione e di efficienza ai fini della sicurezza.

Il Datore di lavoro, quindi, è tenuto a salvaguardare la struttura e i dipendenti dai rischi di fulminazione diretta, indiretta e di sovratensioni, attraverso la realizzazione della valutazione dei rischi, l’installazione e la verifica periodica – secondo norme tecniche di riferimento – dell’impianto di protezione da scariche atmosferiche.

Lo sapevi che...?

I condomini in presenza di figure quali portinaio, impresa di pulizie, idraulico, tecnici manutenzione ascensore, ecc. o di spazi adibiti ad uffici ed attività commerciali, sono sottoposti a D.lgs. 81/08 e l’Amministratore – poiché considerato al pari di un Datore di lavoro - è obbligato ad effettuare la valutazione dei rischi sul lavoro, tra cui il rischio di fulminazione, ed aggiornarla ogni 5 anni.
Se dalla valutazione del rischio di fulminazione dovesse risultare che il condominio necessita di un impianto di protezione, l’Amministratore ha l’obbligo di provvedere alla protezione dello stesso mediante l’installazione e la verifica periodica di un impianto di protezione da scariche atmosferiche.

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La serie di norme tecniche CEI EN 62305 per la protezione contro i fulmini

Le norme CEI (Comitato elettrotecnico italiano) definiscono i requisiti di protezione da fulminazioni a cui sono sottoposti gli edifici (industriali e civili) e gli impianti, con l’obiettivo di adottare e garantire un corretto e completo sistema di protezione da fulmini e sovratensioni.

La serie CEI EN 62305 tratta i principi generali alla base della protezione contro il fulmine ed è composta da quattro Parti.

  • Parte 1: Principi generali che sono alla base della protezione contro il fulmine di: strutture, inclusi gli impianti, il contenuto e le persone; servizi entranti nella struttura.
  • Parte 2: Valutazione del rischio ovvero definisce quali sono le modalità per effettuare la valutazione del rischio di fulminazione; l’obbligatorietà e le tempistiche di aggiornamento dei valori raccolti in fase di valutazione;
  • Parte 3: Danno materiale alle strutture e pericolo per le persone, definisce i requisiti per la protezione di una struttura contro i danni materiali per mezzo di un impianto di protezione (LPS) e per la protezione contro i danni agli esseri viventi causati dalle tensioni di contatto e di passo in prossimità dell’LPS, fornendo le prescrizioni per: il progetto, l’installazione, la verifica e la manutenzione di LPS per strutture, senza limitazioni in altezza; la realizzazione di misure di protezione contro i danni agli esseri viventi causati dalle tensioni di contatto.
  • Parte 4: Impianti elettrici ed elettronici nelle strutture, fornisce informazioni sul progetto, l’installazione, l’ispezione, la manutenzione e la verifica del sistema di misure di protezione contro l’impulso elettromagnetico associato al fulmine (LEMP) per gli impianti elettrici ed elettronici nelle strutture, al fine di ridurre il rischio di danni permanenti.
CEI 81-29 “Linee guida per l’applicazione delle Norme CEI EN 62305”

La Guida CEI 81-29 fornisce informazioni supplementari per il corretto utilizzo in ambito nazionale delle Norme CEI EN 62305 mediante note esplicative ai corrispondenti articoli della Norma Europea, con l’aggiunta di precisazioni e informazioni supplementari su specifici argomenti.

Un importante aggiornamento apportato a questa norma riguarda novità importanti in riferimento alla valutazione del rischio fulminazione.

Da giugno 2020 è stato introdotto l’obbligo di aggiornare il valore Ng (numero di fulmini a terra per chilometro quadrato in un anno) almeno ogni 5 anni, per garantirne l’adeguamento nel tempo rispetto al mutamento delle condizioni climatiche. Tale aggiornamento impone quindi al datore di lavoro di riverificare ogni cinque anni la validità della Valutazione del Rischio effettuata per il proprio edificio.

ATTENZIONE!

In seguito agli aggiornamenti normativi di cui sopra, in ottemperanza a quanto previsto dall’art. 29, comma 3, del D.lgs. 81/08, la Valutazione dei Rischi, se antecedente a giugno 2020, deve essere immediatamente rielaborata e le misure di prevenzione aggiornate di conseguenza.

Norma CEI 64-8 per impianti elettrici utilizzatori

L’ottava edizione della Norma CEI 64-8 per impianti elettrici utilizzatori definisce i requisiti per la progettazione e la realizzazione di un impianto elettrico utilizzatore di bassa tensione e costituisce il riferimento normativo per eseguire impianti elettrici a regola d’arte, come espressamente richiesto dalla Legge 186/68 e dal DM 37/08 sulla sicurezza degli impianti tecnici all’interno degli edifici.

Tutti gli edifici (anche le abitazioni private) con impianti elettrici nuovi o con contatore > di 6kW: la nuova norma CEI 64-8 obbliga ad installare i dispositivi di protezione da sovratensioni quando le sovratensioni transitorie possono avere ripercussioni su: vita umana; strutture pubbliche e strutture con patrimonio culturale; luoghi con elevata presenza di persone; strutture classificate “maggior rischio d‘incendio”.

Nel caso di impianti già esistenti o > di 6 kW è necessario tenere conto di un altro aggiornamento normativo che ha stabilito un limite massimo per la frequenza del danno attribuito a fulminazioni e sovratensioni corrispondente ad un danno ogni anno. A causa di tale aggiornamento, le probabilità di dover installare un impianto di protezione da sovratensioni aumentano.

INAIL “Impianti di protezione contro le scariche atmosferiche – Valutazione del rischio e verifiche.”

Ai sensi del DPR n. 462/01 e della legge 30 luglio 2010, n. 122, all’INAIL è assegnato il compito di verifica a campione della prima installazione degli impianti di protezione contro le scariche atmosferiche nei luoghi di lavoro.

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Il nostro team di tecnici e installatori può supportarti in tutte le fasi di verifica della protezione da fulmini della tua struttura: dalla realizzazione della valutazione del rischio di fulminazione, all’aggiornamento della stessa; dalla progettazione all’installazione del sistema di protezione da fulmini e sovratensioni; dalla denuncia dell’impianto di protezione da scariche atmosferiche al supporto durante la verifica dello stesso da parte di un Ente certificato.

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